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Il castello fu costruito per proteggere la tenuta di Brolio sicuramente anteriormente all'anno 1000.
Alcuni ritengono che il castello sia sorto sopra una fortificazione longobarda.
Nel 1009 il marchese Bonifazio donò alla Badia di Firenze varie sue corti tra cui quella di Brolio!.
Dal 1141 la proprietà del Castello di Brolio passò al Barone Ricasoli che tutt'oggi lo amministrano.
La forme attuale del Castello di Brolio è attribuita, come lavoro giovanile, all'architetto Giuliano da Sangallo.
Il castello è a pianta pentagonale con le mura difensive alte poco meno di 14 metri e con bastioni in pietra a pianta pentagonale con forma irregolare.
La cinta muraria, che si estende per circa 450 metri, racchiude i resti dell'originale castello tardo medievale (o longobardo), il bel cassero e la piccola cappella romanica di San Jacopo.
L'affascinante villa in mattoni rossi in stile neogotigo è invece di recente costruzione.
Fu il Barone Bettino Ricasoli a volerla così nel 1860.
Una lapide ricorda che L'arciduca Pietro Leopoldo di Toscana vistò il, Castello di Brolio nel 1733 (è sopra l'ingresso del castello) mentre un'altra ricorda la visita di Vittorio Emanuele II Re di Italia nel 1863.
La visita al Castello di Brolio è a pagamento (fatta e la sola vista del Chianti dalle mura vale il prezzo del biglietto ... poi c'è anche il Castello da vedere!).
Per costi e orari di apertura potete consultare questa nostra pagina.
Anche se non potete entrare nel castello (ad esempio perchè arrivate come abbiamo fatto noi tra le 12 e le 15 e quindi trovate il castello chiuso), non scoraggiatevi e fatene il periplo.
Potrete vedere da veramente vicino il giardino ed ammirare la sconfinata distesa delle vigne che scendono verso valle.
Finiamo con una curiosità.
Fu il Barone Bettino Ricasoli nel lontano 1872 ad "inventare" la formula del vino Chianti praticamente inalterata fino ad oggi.
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