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La Rocca Aldobrandesca di Sovana



Sovana fu un importante centro etrusco, una sede vescovile, un dominio longobardo e la sede della contea degli Aldobrandeschi.

Iniziamo a parlare di Sovana partendo proprio da quest'ultimi.

Breve storia della famiglia Aldobrandeschi

Gli Aldobrandeschi furono una grande famiglia di origini Longobarde che per quasi 300 anni governò buona parte della Toscana.

In un periodo di bianchi e neri gli Aldobrandeschi, da bravi discendenti di Longobardi, appartenevano ai Ghibellini.

Poi nel 1274 i loro possedimenti nella Maremma furono ripartiti nella Contea di Soana e Pitigliano e nella Contea di Santa Fiora.

I Conti di Soana e Pitigliano diventarono Guelfi, mentre i Conti di Santa Fiora rimasero Ghibellini.

Nel 1293, col matrimonio tra Anastasia, l'ultima degli Aldobrandeschi di Soana e Pitigliano, e Romano Orsini, il ramo degli Aldobrandeschi di Soana e Pitigliano si estinse.

Sovana perse importanza rispetto alla vicina Pitigliano, dove l'Orsini fece trasferire la corte ed iniziò una veloce decadenza.

Nel 1410 Sovana passò definitivamente alla Repubblica Senese, a cui seguirono prima i Medici ed infine i Lorena.

La Rocca Aldobrandesca di Sovana


Anche l'altro ramo degli Aldobrandeschi non durò che poco più a lungo.

La storia ci narra del drammatico assedio di Arcidosso del 1331 in cui ai senesi, al comando di Guidoriccio da Fogliano, servirono ben sei mesi per avere ragione degli abitanti asserragliati all'interno dell doppia cerchia di mura che proteggeva l'abitato.

Proprio dopo l'assedio di Arcidosso gli Aldobrandeschi di Santa Fiora si sottomisero (con un atto del 1331) alla Repubbllica di Siena.

La successivo matrimonio tra il fondatore della casata degli Sforza il Capitano di ventura Muzio Attendolo (Sforza) ed Antonia Salimbeni di Siena fece ereditare al loro terzogenito Bosio Sforza il territorio rimasto della contea di Santa Fiora.

La Rocca Aldobrandesca di Sovana


Ma chi furono gli Aldobrandeschi più noti?

Sicuramente il principale fu Gregorio VII, nato a Sovana nel 1020 come Ildebrando Aldobrandeschi di Sovana e morto a Salerno il 25 maggio 1085.

Gregorio VII fu il 157° Papa della Chiesa Cattolica dal 1073 fino alla morte.

Diventato Santo per volere di Papa Paolo V nel 1606, da allora Lo si festeggia ogni 25 maggio.

Abbastanza noto fu anche Omberto Aldobrandeschi Conte di Soana e Pitigliano, figlio di Guglielmo morto a Campagnatico nel 1259, si narra per mano di sicari senesi travestiti da frati.

Omberto Aldobrandeschi è noto principalmente perch` citato da Dante Alighieri che lo mette nel purgatorio in quanto suberbo (Purgatorio XI 61-64).

Infine citiamo Anastasia Aldobrandeschi nota in quanto ultima della stirpe degli Aldobrandeschi di Soana e Pitigliano

La Rocca Aldobrandesca di Sovana

La Rocca Aldobrandesca di Soana o Sovana

La Rocca Aldobrandesca di Sovana fu costruita su di uno sperone di tufo sopra delle preesistenti mura di epoca etrusca, che sono state inglobate nella struttura stessa e che sono ancora visibili.

Non è nota la data precisa di costruzione, ma una stima attendibile la indica attorno all'anno mille.

Oggi della Rocca Aldobrandesca di Sovana, originabilmente a tre piani, restano solo pochi ruderi pericolanti e quindi difficilmente visitabili.

L'accesso alla Rocca vAldobrandesca di Sovana avviene attraverso una porta, oggi protetta da una grata in ferro ad arco tondo.

La Rocca Aldobrandesca di Sovana


Sostanzialmente la Rocca era l'abitazione della famiglia Aldobrandeschi Conti di Soana e Pitigliano.

E tale restò fin tanto che Romano Orsini spostò la capitale della contea a Pitigliano.

La Rocca di Sovana venne quindi praticamente abbandonata per quasi un secolo fino a quando nel 1410 la Contea di soana e Pitigliano passò sotto la Repubblica di Siena entrando a far parte del sistema difensivo a sud.

Come giÓ detto dopo la caduta di Siena nel 1554 anche Sovana entrò a far parte del Granducato di Toscana seguendone le sorti prima come Medici e poi come Lorena.

Da segnalare che Cosimo I de' Medici nel 1578 che fece eseguire alcuni lavori di ristrutturazione ... poi il nulla!

La sorte della Rocca di Sovana era segnata ... l'abbandono delle campagne e dell'abitato di Sovana rendevano la Rocca inutile e quindi venne abbandonata con il conseguente degrado della struttura che si perpetua ancor oggi.


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