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Torri avvistamento nel
Parco della Maremma



Torre di Cala di Forno

Torre di Cala di Forno

Torre di Collelungo e Castel Marino



Torre di Collelungo e Cala di Forno

Non tutte le torri sono visitabili.

Numerose sono le torri di avvistamento che possiamo trovare all'interno dell'area del Parco Regionale della Maremma.

Realizzate in funzione anti Saracena furono quasi tutte costruite o dagli Aldobrandeschi o dai senesi, con spesso lavori di restauro o consolidamento in epoca medicea,

Di queste ne sono arrivate a noi 8:

  • Torre Trappola

  • Torre di Castel Marino

  • Torre di Collelungo

  • Torre di San Rabano

  • Torre di Cala di Forno

  • Torre della bella Marsilia

  • Torre Bassa (o Nuova)

  • Torre di Cannelle

Torre Castelmarino


Per visitarle (quelle che si può) si devono quindi utilizzare gli itenerari guidati (a pagamento) all'interno del Parco:

  • Itinerario A1 - San Rabano

  • Itinerario A2 - Castel Marino e Collelungo

  • Itinerario A4 - Cala di Forno

Torre di Castel Marino

Torre di Collelungo


Dell'antico Castello di Collecchio invece se ne è persa traccia anche se qualcuno lo identifica con l'attuale Torre Bassa (proprietà privata raggiungibile dalla località di Collecchio due km a sud di Alberese scalo).

Torre Collelungo

Torre di Collelungo


Chi scrive non ha potuto vedere le Torri Bassa, della bella Marsilia e di Cannelle.

La visita alle altre (che tra una cosa e l'altra prende almeno due giorni a piedi) è facile e molto bella, se non altro perchè si cammina in mezzo alla natura all'interno del Parco della Maremma.



Una storia di Maremma la leggenda della Bella Marsilia

Torre della Bella Marsilia

Siamo nel 1543 e le piccole navi dei pirati Saraceni di Khair-El-Din (o Kayhr ed Din) conosciuto ai più con il nome di Pirata Barbarossa terrorizzavano le coste maremmane.

In una di queste razzie venne così rapita Margherita Marsili figlia di Nanni nota in Maremma come la bella Marsilia o la Rossellana per i suoi capelli fulvi.

Margherita era bella anzi molto bella e si capì subito che il suo destino non sarebbe stato quello di donna per la truppa.

Margherita finì così prima a Tunisi e da qui a Costantinopoli per entrare a far parte dell'harem del Sultano Solimano I (ma c'è chi dice che era Solimano II) di cui, si dice, diventò la favorita.

Per chi legge o conosce le storie a fumetti di DAGO, la moglie del Solimano nemica di DAGO è proprio la nostra Bella Marsilia.

Storie di mare e di pirati di cinquecento anni fa.


Ancor oggi la storia di Margherita Marsili viene rievocata in un gioco equestre fatto dai butteri della Maremma ... il gioco della Bella Marsilia

Altri link da visitare










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