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il Castello di Linderhof



Siamo in Germania e più precisamente nella bassa Baviera a pochi chilometri dal confine Austriaco.

Qui sorge il Castello di Linderhof.

Castello di Linderhof

Questo castello appartiene, insieme ai castelli di Neuschwanstein e Hohenschwangau, al gruppo dei castelli voluti da Ludwig II di Baviera nella zona di Fussen.

In effetti il castello di Linderhof, in linea d'aria, dista circa 10 km dagli altri due castelli ... peccato che in mezzo ci siano delle alte montegne.

Al castello di Linderhof praticamente si arriva solo in auto e, l'unica strada, sia che si arrivi da Ettal o sia che si arrivi dal lago Plansee, è la statale ST2060.

L'indirizzo esatto del Castello è:

Linderhof 12, 82488 Ettal, Germania

un po' di storia

La costruzione del castello fu voluta dal romantico Re Ludwig II di Baviera.

Intanto precisiamo che Ludwig II non aveva intenzione di costruire un castello vero e proprio, ma bensì una villa stile la Petit Trianon di Versailles.

Qui infatti sorgeva la casina di caccia del padre Re Maximiliano II e Ludwig semplicemente la riadattò allo stile rococo del periodo.

Ludwig II si ispirò a Versailles che ebbe modo di vedere durante una visita del 1867.

I lavori ebbero inizio nel 1869 e questa fu l'unica opera sostanzialmente finita da Re Ludwig II.

Il parterre

Come per gli altri castelli di Fussen dividiamo la visita tra esterni ed interni.

Anche per Linderhof agli esterni si accede praticamente liberamente (si paga solo il biglietto di ingresso al parcheggio), mentre la visita agli interni è solo guidata ed a pagamento.

E fare fotografie e/o filmati agli interni è vietatissimo.

gli interni

Intanto diciamo che questo castello è importante perchè qui Ludwig II realmente abitava.

Per questo gli interni sono completi degli arredi e si trovano tutte le stanze che ci si aspetta in un appartamento reale ... del letto al trono.

Il castello, per la sua epoca, era veramente all'avanguardia dal punto di vista tecnologico con acqua corrente in tutti i bagni con scarichi, un impianto di riscaldamento a tutt'aria ed infine una caldaia per le cucine!

L'illuminazione elettrica era una cosa ovvia, visto che era presente sia a Hohenschwangau che a Neuschwanstein.

Castello di Linderhof

Come già detto la visita al castello è esclusivamente guidata ed è possibile farla anche in Italiano.

Noi siamo arrivati verso le 10 del mattino e la visita in Italiano (ad Agosto) era alle 11.20.

Ovviamente abbiamo atteso la visita visitando il parco.

Per entrare nel castello si passa il biglietto nel lettore del tornello esterno e si aspetta che il nostro Cicerone ci faccia entrare.

Castello di Linderhof

Si entra dal piano terra e subito ci si trova davanti ad una statua di Re Luigi XIV (il Re Sole).

Sul soffitto di questa stanza è dipinto un Sole ed il motto del Re Sole.

Re Sole Luigi XIV
Re Sole Luigi XIV

Non ci faranno vedere le altre stanze del piano terra, che poi altro non erano che gli alloggi della servitù.

Tramite uno scalone, a due rampe, si sale al piano primo.

Si parte dalla stanza denominata Gobelin Ovest detta anche stanza della musica.

Qui si vedrà uno dei due pavoni che indicavano, quando erano posti davanti all'ingresso del castello, che il Re vi stava soggiornando.

Il nostro Cicerone non parlava Italiano e si limitava ad azionare, con un telecomando, un impianto audio che, dopo una breve introduzione musicale, raccontava cosa si sarebbe visto.

Versailles Sala della Musica
Versailles Sala della Musica

Si farà il giro del piano percorrendo le stanze in senso orario.

Si esce dalla Gobelin Ovest per attraversare velocemente il Gabinetto Giallo.

I vari gabinetti che si attraversano sono (oggi) piccole stanze sostanzialmente di transito e con sulle pareti quadri di nobili e concubine della corte del Re Sole.

Dal Gabinetto Giallo si entra nella stanza delle udienze dove troveremo il Trono Reale.

Il trono non è particolarmente sforzoso, mentre lo è la stanza che è tutta placcata in vero oro tra i 22 ed i 24K.

Si esce dalla sala del trono per entrare nel Gabinetto Lilla e per poi entrare nella camera da letto.

Nelle varie corti europee era uso comune ricevere e fare udienze, sia al mattino che alla sera, con il Re ... a letto.

Questa usanza a Ludwig II non piaceva, ma nonostante ciò fece realizzare una camera da letto da circa 100 mq.

Il Re era molto alto ... ed il letto è di dimensioni generose.

Si esce dalla camera da letto e si entra nel Gabinetto Rosa ...

Versailles la camera da letto del Re
Versailles la camera da letto del Re

Dal Gabinetto Rosa si entra nella sala da pranzo.

Re Ludwig II era sicuramente misantropo e molto schivo.

Ed anche a pranzo Re Ludwig confermava, se ce ne fosse stato bisogno, la Sua misantropria e la sua timidezza.

Il Re mangiava spesso da solo e non tollerava avere intorno i domestici, quindi fece installare un (piccolo) tavolo da pranzo che scendeva, come fosse un montacarichi, di un piano per risalire imbandito.

Si esce dalla sala da pranzo per entrare prima nel Gabinetto Blu e poi nella sala Gobelin est ove troveremo il secondo pavone reale.

Versailles Sala degli specchi
Versailles Sala degli specchi

Dalla sala Gobelin est si entra nella sala degli specchi.

Si esce dalla sala degli specchi e si rientra nella sala Gobelin Ovest da dove era partita la visita.

Si scende riprendendo lo scalone e si accede al bookshop e da qui si esce nella parte verso monte del giardino.

La visita è finita ed è durata circa 20 minuti ... musichette comprese.

Come abbiamo già detto è (assurdamente) proibito fare foto e Noi abbiamo riempito il racconto pubblicando le foto delle stanze equivalenti di Versailles, che dateci retta, era una vera Reggia.

Anche il costo tra i due biglietti di ingresso è a vantaggio di Versailles.

gli esterni

Gli esterni sono un'allegoria di fontane e vasche con elementi dorati.

Il parterre con il castello
Il parterre con il castello

Intanto ricordiamo che l'accesso al parco è gratuito, mentre a Versailles si paga il biglietto per entrare.

Il tempio di Venere
Il tempio di Venere

Nel parco vige la proibizione a calpestare tutti i prati erbosi, perfettamente rasati ed a Noi risulta che in Inverno il parco sia chiuso..

Ma cosa si può vedere oltre alle varie fontane e/o vasche?

Mappa di Liderhof fotografata in sito
Mappa di Liderhof fotografata in sito

Utilizzando la numerazione della mappa

- 03 il busto di Re Ludwig II

- 09 la casa marocchina

- 10 la casetta reale

- 11 il castello

- 12 il parterre con la fontana

Il parterre con la fontana
Il parterre con la fontana

- 15 tempio di Venere

- 17 Pianoterra Est

Pianoterra Est
Pianoterra Est

- 18 Pianoterra Ovest

Pianoterra Ovest
Pianoterra Ovest

- 19 Fontana del Nettuno

- 20 la cascata

- 22 il padiglione della musica

- 23 la grotta

- 24 il chiosco moresco

Chisco Moresco
Il chiosco Moresco

Ricordiamo che ogni 30 minuti la fontana centrale viene attivata ed un grosso getto d'acqua ... come succede a Versailles.

Le dolenti note

Noi abbiamo visitato il parco in pieno Agosto e ci siamo molto sorpresi nel vedere operai lavorare, peraltro fumando, praticamente a contatto con i visitatori.

Lavori in corso

L'intero parco era, anzi sarà, un grande cantiere ... fino al 2022!

Lavori in corso

Abbiamo visto una situazione simile per il Castello di Neuschwanstein con i lavori di ristrutturazine che sono durati per molti anni e poi ci si lamanta dei nostri lavori in Italia.

Peccato perchè il parco è bello.

Lavori in corso

Chiudiamo dicendo che è veramente molto difficile, in alta stagione, riuscire a vedere nello stesso giorno i Castelli di Neuschwansein e Hohenschwangau insieme al castello di Linderhof.

Considerate che in auto tra i due castelli di Schwangau e quello di Liderhof ci sono circa 10 km in linea d'aria, ma in auto non bastano 40 minuti, dalla Germania si entra in Austria, per poi tornare in Germania.

Noi siamo riusciti a vedere al mattino Linderhof.

Abbiamo lasciato Linderhof alle 12.20 direzione Schwangau per fare la foto dal ponte di Marienbrucke che pubblichiamo.

Siamo arrivati a Schwangau alle 13.05 ed abbiamo puntato diritto, usando le scorciatoie nel bosco, verso il Marienbrucke.

Ad Agosto la coda per accedere alle 13,30 al Marienbrucke è stata di circa un'ora.

Poi siamo poi ridiscesi al parcheggio 2 di Schwangau arrivando all'auto circa alle 15.

Fate Voi.

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