|
Di seguito proporremo il periplo dell'Argentario da Porto Santo Stefano a Porto Ercole percorrendo per circa dieci km la strada panoramica.
Sulla destra si potranno vedere i resti delle numerose torri di avvistamento (qualcuna di origine senese e molte realizzate dagli spagnoli) mentre sulla sinistra si vedranno le bellissime cale e cinque isole: Giglio, Giannutri, Argentarola, Rossa ed Isolotto.
Il giro è fondamentalmente (dal nome della strada) panoramico in quanto quasi tutte le torri di avvistamento sono di proprietà privata ed in ogni caso difficilmente raggiungibili.
Nonostante queste limitazioni il giro si compie, comprese le soste, in due-quattro ore e presenta nel finale, dopo la Torre Ciana in direzione bivio di Porto Ercole, un impegnativo tratto di strada sterrata per circa tre chilometri.
Il periplo termina con l'ingresso nel comprensorio difensivo di Porto Ercole sicuramente uno dei porti più difesi del mondo.
Il periplo dell'Argentario
Le torri e le fortificazioni
Oltre alle torri di cui sopra ce ne sono altre ancor più difficili da vedere:
Torre dell'Argentarola (davanti all'omonima isola)
Torre Lividonia (proprietà privata)
Torre di Cala Piatti - Cala Piccola (è la sala da bar dell'Hotel Torre di Cala Piccola)
Torre di Cala Grande (è l'ex faro della Marina Militare)
Torre di Santa Liberata (fu fatta saltare in aria da Tedeschi nel 1944)
Torre del Calvello (è all'interno dell'Hotel Filippo II)
Torre di Cacciarella (?)
Una nota dolentissima la dobbiamo aprire per la circolare Torre del Calvello che fu fatta saltare in aria con il tritolo, nei primi anni settanta, dal proprietario che aveva intenzione di costruire al suo posto una villa!
Erano i tempi della lottizzazione selvaggia delle ville dell'Argentario.
|